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martedì, 30 settembre 2008

foto di pensiero
(...)lo squillo del telefono gli arrivò come una liberazione. scagliò il libro contro il muro di fronte, taliò il ralogio. erano le tre del mattino. "pronto?" "pronti?" "catarè!" "dottori!" "che fu?" "spararono." "a chi?" "a uno." "morì?" "morse." splendido dialogo di stampo alfieriano.(...)
(la paura di montalbano - andrea camilleri)
e poi c'è ancora chi sostiene che camilleri non sia un genio!
domenica, 28 settembre 2008

 stasera siamo andati al cinema a vedere l'ultimo film dei coen, quello con george clooney e brad pitt. il film, una commedia con risvolti spionistici noir, è nel complesso divertente e ben confezionato, anche se penso che i coen ci abbiano abituati a film migliori. ma l'argomento che m'interessa è un altro: george clooney invecchiando non assomiglia sempre di più a sean connery in caccia a ottobre rosso?naturalmente capelli a parte, anche se in quel film connery sfoggiava una fluente chioma bianca!
sabato, 27 settembre 2008
venerdì, 26 settembre 2008

foto di gabriele siviero
settembre e gennaio sono per me i mesi più faticosi dell'anno: gennaio perché viene dopo le festività natalizie, dopo un'orgia continua di cibi, regali, affetti e sorrisi, settembre invece perché segna il ritorno al lavoro dopo l'estate e le lunghe giornate trascorse al mare e al sole oziose come quelle della cicala. tutti e due cerco di neutralizzarli come posso: gennaio cercando di tornare al lavoro non prima del 3, settembre invece conservando l'ultima settimana di ferie proprio per la prima o la seconda settimana del mese. quest'anno però qualcosa sembra non aver funzionato a dovere: ma si può sapere quanto dura questo mese?
lunedì, 22 settembre 2008

pare che quello della cordata sia ormai diventato sport nazionale. adesso ci provano anche loro.
(al)italia fai da te? ahia ahia ahi!
hai visto mai che ce la fanno?
sabato, 20 settembre 2008

foto prese in prestito dal blog amici in allegria
una città dove le case le progettavano i bambini. erano trasparenti per vedere il susseguirsi delle stagioni, forti per proteggere dai mostri. e poi tutte le pareti erano colorate e piene di fiori e pietre preziose, c'erano torri e lampioni a forma di uccelli e le macchine erano nascoste sotto ad una collina, perché i viali e i prati servivano per giocare, e ogni casa aveva una grande stanza chiamata atelier dove si poteva dipingere, ballare e fare tutte quelle cose che nelle case di solito non si possono mai fare!
non sarebbe meraviglioso se esistesse veramente una città così?
mercoledì, 17 settembre 2008

siamo qui a casa, dalle 6,45 di stamattina, ostaggio di ikea. finalmente è arrivato l'armadio ordinato il 24 agosto!
alle 6,45 è arrivata la squadra per la consegna, alle 8,00 quella per montare.
tra una consegna e l'altra io sono tornata a dormire, chicco si è messo a leggere, mentre emma (miao), è scomparsa nel momento stesso in cui è suonato il campanello per la seconda volta ed è riapparsa solo per infilarsi dentro l'armadio (un altro!).
domani per fortuna viene tamara (giorno di pulizie!), ma il weekend si prospetta tutto dedicato alla riorganizzazione degli spazi: sembra quasi di giocare con il lego :-)
aggiornamento: siamo stati liberati verso le 12,30 e l'armadio è bellissimo!
domenica, 14 settembre 2008

ci sono notizie come questa della morte di david foster wallace che ti lasciano senza parole; anche perché ha tutta l'aria di essere un suicidio. parecchi anni fa comprai infinite jest: ne avevo sentito parlare alla radio senza riuscire a ricordare però il titolo, per cui mi recai alla feltrinelli di piazza esedra con pochi elementi: un tomo di 1400 pagine appena uscito di uno scrittore rivelazione statunitense. ho sempre avuto fortuna nella ricerca dei libri, ma questa volta si trattava veramente di un caso letterario, per cui al commesso non fu difficile identificarlo. io tornai a casa con il libro che però non lessi mai. o meglio lo iniziai, ne lessi un certo numero di pagine, ma poi lo abbandonai, ripromettendomi sempre di riprenderlo. l'anno scorso invece mi capitò di leggere una cosa divertente che non farò mai più nel quale foster wallace raccontava, in chiave dissacratoria e umoristica, della propria partecipazione ad una crociera. ecco, ricondurre quella voce divertente e ironica che con intelligenza analizzava tutte le stranezze del popolo vacanziero in crociera, regalandomi attimi di puro divertimento, ad uno scrittore cupo e molto probabilmente suicida proprio mi riesce difficile. ma la vita è fatta così: nessuno è come sembra.
sabato, 13 settembre 2008

foto di laFeba
ieri ho fatto il tagliando:
h 9,30 dermatologo h10,30 ecografia h12,30 ginecologo
pausa pranzo
h 16,10 medico di base h17,30 pulizia dei denti
per un totale di 300,00 euro tondi tondi sono stata giudicata abile e arruolata. tutto sommato sono costata sempre meno della twingo.
mercoledì, 10 settembre 2008

mi piacerebbe rispondere: "sono andata a dormire presto" (chi indovina la citazione?*) in realtà ho goduto della mia ultima settimana di ferie e lunedì sono tornata al lavoro: prossimo obiettivo il prossimo weekend :-). ma soprattutto sto leggendo molto e le due cose contemporaneamente proprio non mi riescono, anche perché di quello che leggo ne scrivo su anobii e quindi vorrebbe dire leggere e scrivere e scrivere ancora. quindi solo un paio di riflessioni: che lavorare stanca, che le vacanze sono sempre più corte e le giornate anche. ma quanto fa buio presto?
*chicco tu no!
martedì, 02 settembre 2008

foto di bubbahop
una gita ad anzio per me vale mille emozioni. i ricordi si tuffano nella mia mente come stelle cadenti nel cielo di agosto. una cartolina a 360° che inizia dal porto, passa davanti al monumento ad angelita, sfreccia davanti al gran paradiso e si arresta sulla spiaggia del tirrena in cerca di telline, dove l'acqua è trasparente e per farla arrivare alla vita bisogna percorrere chilometri, mentre l'aliscafo fischia la partenza. poi risale piano piano le scalette e attraversando via gramsci arriva in via cupa. il tempo di un gelato da mennella, di una passeggiata al porto tra i gabbiani in festa intorno ai pescherecci rientrati carichi di pesce e in un soffio sono trascorsi già ventinove anni.
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