ieri dalla finestra di casa si vedevano delle strane nuvole. poi, andando verso l'axa abbiamo capito che si trattava di un incendio: anzi, del solito incendio. dalla pineta si alzava alto nel cielo un fungo di fumo. poi, pian piano, è iniziata a cadere anche la cenere. oggi hanno concesso il bis.
(*)fonti certe, anzi certissime, mi inducono ad aggiungere la lettera emme alla parola casa: chiedo venia ma sono certa della clemenza di tutti non avendo mai studiato latino!
sono quelli che hanno il tavolo vicino al tuo in pizzeria e sono incapaci di mantenere un tono di voce che non ti obblighi ad ascoltare le loro inutili conversazioni. sono quelli che narrano del loro ultimo viaggio a barcelona ostentando la stessa naturalezza con la quale la domenica vanno sulla spiaggia di capocotta con i frigobar, le lasagne e i gazebo. sono quelli che molto probabilmente credono che gaudì sia una gelateria al porto olimpico. sono quelli con i quali hai a che fare al lavoro tutti i giorni, che infarciscono i loro discorsi di breef, di feedback e di follow up ma che non sono in grado di un infilare un paio di verbi corretti consecutivi in italiano. sono quelli che aggrediscono le strade con i loro suv e la loro puzza di benzina, il cielo con la loro aria condizionata e per i quali l'ultimo modello di cellulare è più importante dell'ultimo libro che hanno aperto. sono quelli che questa società premia e manda avanti, con le loro furberie, la loro arroganza e la loro ignoranza. sono quelli di ferie d'agosto ma purtroppo non più solo ad agosto.