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sabato, 31 maggio 2008

oggi il mio stato d'animo è mutevole, come il tempo. come il sole che va e che viene. forse alcune notizie che mi hanno scosso, forse un libro che ho letto, forse solo il male di vivere che ogni tanto affiora. ma passerà , come sempre. come le nuvole.
"vanno vengono ogni tanto si fermano e quando si fermano sono nere come il corvo sembra che ti guardano con malocchio
certe volte sono bianche e corrono e prendono la forma dell'airone o della pecora o di qualche altra bestia ma questo lo vedono meglio i bambini che giocano a corrergli dietro per tanti metri
certe volte ti avvisano con rumore prima di arrivare e la terra si trema e gli animali si stanno zitti certe volte ti avvisano con rumore
vengono vanno ritornano e magari si fermano tanti giorni che non vedi più il sole e le stelle e ti sembra di non conoscere più il posto dove stai
vanno vengono per una vera mille sono finte e si mettono lì tra noi e il cielo per lasciarci soltanto una voglia di pioggia."
(fabrizio de andré - le nuvole)
*niente paura, è solo una citazione.
mercoledì, 28 maggio 2008

foto di camino-oderzo
io don zeno non lo conoscevo e nomadelfia non l'avevo mai sentita nominare. io vado a messa tutte le domeniche e qualche parrocchia e qualche persona di chiesa l'ho conosciuta, ma questa cosa qui non l'avevo mai sentita. una volta tanto la televisione di stato, pur con una fiction discutibile sotto alcuni aspetti, ha fatto il suo dovere, quello di divulgare e informare. questa è una storia che sembra una favola, della quale ad oggi non ne so molto di più, se non quello che ho letto su wikipedia; ma ho visto che esistono dei libri per approfondire e saperne di più. questa è una favola che assomiglia ad un'altra scritta almeno 2000 anni fa e che mette in pace con la vita e con gli uomini. questa è una favola vera.
da wikipedia: "da nomadelfia sono usciti in molti, anche il brigatista rosso: paolo maurizio ferrari, ma anche molti personaggi creativi come beppe lopetrone, fotografo di moda internazionale. nomadelfia si potrebbe dire è quindi nel mondo. Nel bene e nel male."
martedì, 27 maggio 2008

dice giannialemannosindacodiroma che paga lui (e che i cocci sono suoi). chi chiama il negoziante del bengalese del pigneto tra un mesetto per sapere se è vero?

foto di fedefido
allarme caldo e allarme maltempo nello stesso articolo: questi catastrofisti della notizia riescono sempre a superarsi! oggi a roma comunque sembrava di stare negli spogliatoi della palestra con tutti i phon accesi, con buona pace della mia cervicale. vado a fare la prova costume :-)
lunedì, 26 maggio 2008

foto di Fr@nce
la cosa più bella di quando organizzi una cena è che ti restano un sacco di avanzi sfiziosi. ieri abbiamo pranzato con tartine di hummus e una favolosa frittata di pasta con pomodorini e olive mentre adesso, ad esempio, posso permettermi di stare davanti al monitor con un bicchiere di ferrari!
sabato, 24 maggio 2008

il lavoro nobilita l'uomo. ehm...volevo dire la gatta. altro che quella scansafatiche di emma!

foto di chicco
giovedì, 22 maggio 2008

non starò qui a parlare del caso di cogne. o perlomeno non ne starò qui a parlare come se ne parla e se ne sta parlando da sei anni a questa parte nei vari porta a porta, matrix o nonsoché. non ho mai volute seguire le varie ricostruzioni televisive, leggere morbosamente gli articoli dettagliati sui settimanali, ascoltare le intercettazioni telefoniche. ma, nonostante ciò, anche io una volta sono incappata in una di queste trasmissioni. credo fosse matrix, anzi ne sono certa perché ricordo come enrico mentana si affannasse a ripetere continuamente che non si stava facendo un processo al processo e bla bla bla. si trattò di uno spettacolo patetico, al quale però la maggior parte degli italiani si presta continuamente: quello di spiare e giudicare. l'unica cosa che voglio aggiungere a tutta questa triste storia, nonostante anche io come tutti mi sia fatta un'opinione e abbia una mia idea, è che oggi non ha vinto nessuno. un bambino è morto, ucciso in una maniera atroce. una mamma forse lo ha ucciso, o forse no. una famiglia è stata distrutta, nonostante abbia cercato in tutti i modi di tornare alla normalità . due bambini non avranno la loro mamma. e questa sarà comunque una tragedia. è una tragedia a tutto tondo, da qualsiasi parte la si guardi. nessuno di noi è in grado di decidere se sia colpevole o innocente, possiamo parlare di logica, di sensazione, di istinto, o fare vergognosamente il tifo come allo stadio.
ma giustizia non vuol dire vendetta.
e anche se la giustizia è l'unica cosa in cui possiamo sperare, nessuno potrà pensare di aver vinto.
"Il criminale, nel momento in cui compie il delitto, è sempre un malato." Fëdor Dostoevskij, Delitto e castigo
martedì, 20 maggio 2008
sì, anche quello ombra. ma noè si ricorderà di noi anche stavolta?

foto di chicco
un dì Noè nella foresta andò e tutti gli animali volle intorno a sè: "Il Signore si è arrabbiato il diluvio manderà : voi non ne avete colpa, io vi salverò"
ci son due coccodrilli ed un orango tango, due piccoli serpenti e un'aquila reale, il gatto, il topo, l'elefante: non manca più nessuno; solo non si vedono i due leocorni (...)
domenica, 18 maggio 2008

che questo poteva trasformarsi nel giorno perfetto per gli interisti, qualcuno l'aveva già capito in tarda mattinata. per qualcun altro invece è sempre tempo di recriminazioni. i muri e le strade di roma, nel frattempo, sentitamente ringraziano.
giovedì, 15 maggio 2008

in questo periodo in cui si fa un gran parlare* di borgate e di case e di mutui, oggi ilchicco ed io abbiamo firmato il compromesso e messo il nostro mattoncino per la nostra prima piccola casa. che in realtà esiste già (mica la stiamo costruendo, ma sempre di un primo mattoncino si tratta), è ad un passo dal mare e ad un passo dalla storica borgata di acilia (prima borgata fascista di roma), anche se in una realtà che di borgata ormai non ha quasi più niente: vuoi perché sita nel triangolo dell'edilizia casalpalocco-axa-infernetto, vuoi perché ormai a roma le case "ando coglio coglio" sono care arrabbiate, o vuoi perché ormai anche le borgate non sono più ai margini della vita cittadina ma sono pienamente servite ed integrate. insomma piccola, di borgata ma tra trent'anni inequivocabilmente nostra. quindi da oggi siamo più leggeri (economicamente senza ombra di dubbio) e anche più felici :-)
*andatevi a leggere il post del 15 maggio di pulsatilla, che il permalink non sono riuscita a farlo!
lunedì, 12 maggio 2008

foto di no-one_photo
mi chiedevo (non senza una punta di malizia): ma giornali, tv e siti web, si sarebbero occupati con la stessa enfasi del terremoto in cina se questa non fosse quest'anno la sede designata ad ospitare i giochi olimpici? (questo visto il generale disinteresse per la tragedia del myanmar, dove non ci sono olimpiadi, non è natale e quindi non ci sono turisti)
venerdì, 09 maggio 2008

ieri tornavo come tutti i giorni dalla pausa pranzo in ufficio. le strade che percorro sono perlopiù in mezzo al verde e, come dico io, a bassa densità di popolazione, che è uno dei privilegi del vivere a roma ma non proprio nel centro di roma. faccio sempre la stessa strada (che in fondo un po' autistica sono!) e incontro sempre le stesse poche persone: il forse operaio seduto sul guardarail in fondo alla via e il lavavetri del semaforo grande all'incrocio con la colombo. lui è il mio lavavetri ufficiale: è un bel ragazzo dal nome impronunciabile che viene dal bangladesh ed è sempre lì, con il sole e con la pioggia, che se non lava i vetri vende accendini e arbre magic, e sempre con lo stesso sorriso. io e lui abbiamo fatto un patto, così siamo contenti entrambi: i miei vetri si lavano il martedì e il giovedì e ogni volta gli do 1 euro; poi ci sono gli straordinari e la tredicesima a natale. l'anno scorso gli ho regalato una delle mie magliette e ieri, a sorpresa, la indossava! avrei voluto fargli una foto, ma non me l'aspettavo e così con il sorriso (il mio stavolta) stampato sulla faccia, ho passato il semaforo. poche centinaia di metri più avanti e ad un passo dall'ufficio passo con le ruote della macchina (no, non la mia, quella è sempre là , dal meccanico, ad un passo dalla rottamazione) sopra una cosa: cioè, le ruote non gli passano proprio sopra, perché evito di schiacciarla, e mentre la supero e me la lascio alle spalle mi dico "una tartaruga che attraversa la strada?". decido di fare retromarcia dandomi contemporaneamente della visionaria, anche perché mi capita spesso di credere di aver visto un gatto o un cane in mezzo alla strada per poi rivelarsi uno straccio o un giornale accartocciato. invece è proprio una tartaruga, e come corre quando mi chino per raccoglierla! arrivata in ufficio la metto in una scatolone di cartone* e le dico di aver pazienza, quando uscirò alle 18,30 andremo in cerca dei suoi padroni. nel frattempo le metto un po' di erbetta e lei mi guarda un po' strabica e forse ancora un po' addormentata. la fine della storia è che ha trovato una casa con il giardino e forse (così ha detto la ragazza alla quale l'ho lasciata) anche i suoi padroni. io invece sono sempre più convinta che se fossi vissuta nel 1200 molto probabilmente sarei stata al fianco di san francesco a parlare agli uccelli :-)
*quella della foto è lei (che poi è un tartarugo) dopo l'ufficio, prima della ricerca dei suoi padroni!
mercoledì, 07 maggio 2008

orgoglio maschio niente trucco... orgoglio romano niente vestito... orgoglio italiano e niente passerella (soprattutto se rossa)!
se solo rutelli avesse immaginato prima che la questione della sicurezza a roma era tutta qui :-)
niente trucco, per me, via le luci, stasera… che a guardarti, negli occhi, sia la faccia, mia vera! niente trucco, per me, perché tu, creda, ancora… che quest’uomo, sia un uomo…
(niente trucco stasera - renato zero)
martedì, 06 maggio 2008

non chiamiamoli squadristi, casomai diciamo che fanno gioco di squadra. in ogni caso c'è una brutta aria: la si percepisce, la si respira. anche le rondini oggi volavano così basse che quasi sfioravano l'asfalto.
lunedì, 05 maggio 2008

mentre quindicimilioni di italiani (beeeee) passavano in fila il lungo ponte del primo maggio, ilchicco ed io ce ne andavamo tranquillamente per l'eugubina in direzione pesaro. e mentre la macchina si arrampicava fino a gubbio pensavo a tutti quei meravigliosi posti della verde umbria snobbati dal gregge automobilistico che, come nella poesia di dannunziana memoria, lasciava gli stazzi e andava verso il mare. anche pesaro è sul mare penserà qualcuno (ma non è propriamente una meta turistica in questi ponti di fine primavera) per cui noi, che andavamo a trovare mia sorella, mio cognato e le bimbe, complice anche una partenza intelligente e un ritorno altrettanto intelligente, di fila non ne abbiamo fatta da nessuna parte. pensavo poi, durante il viaggio ma anche prima, che mi piacerebbe conoscere il nome (e possibilmente anche il cognome) di colui il quale genialmente ha deciso di nominare "premier in pectore" il nostro beneamato silvio nazionale; no perché forse ha le idee un po' confuse, visto che il presidente della repubblica che lo nominerà in pectore probabilmente non ce l'ha e anche perché è in pectore qualcuno che è stato nominato ma all'insaputa di tutti, mentre il nostro silvio è stato eletto da tutti (o quasi) ma non ancora nominato. e poi "premier"...ma de che? da noi non si chiamava "primo ministro"? "premier in pectore" si può sapere che lingua è??? e tutte le brave scimmiette (ma che verso fanno poi le scimmie?) della carta stampata e dei telegiornali scimmiottano in un delirio esponenziale. che qualcuno lo nomini in fretta per favore così la facciamo finita! per finire un ultimo pensiero: ma che fine hanno fatto tutti quei quaquaraquà che minacciavano di andare nei seggi elettorali e rifiutare le schede affermando che nessun candidato era degno di rappresentarli?* se ne è saputo qualcosa poi? ne conoscete almeno uno?
*(alle ore 19 ho appena scoperto di conoscerne uno che l'ha fatto veramente!)
domenica, 04 maggio 2008

attenti a quelle due. maneggiare con cura. quella grande, in piena crisi adolescenziale anticipata, contesterà qualsiasi cosa gli proponiate, sbufferà ad ogni richiamo e vi chiederà nell'ordine di comprargli un gioco, un gelato o un "qualcosa" qualsiasi. segni particolari: occhi azzurri, gambe lunghe e pancetta tonda. non ama uscire di casa, se non per andare ai giochi e non vuole fare pentathlon ma pattinaggio artistico. quella piccola, in pieno movimento da autonomia acquisita da non molto tempo, è inarrestabile, ama inseguire i piccioni, accarezzare i piedi di tutti i bambini in passeggino che incontra e dirigere i movimenti di tutti con poche essenziali parole: "chicco, spinge", "tu, via", "mamma, braccio". segni particolari: frangetta, gambette veloci, a volte due codini o treccine. è pericolosa quando nel rincorrere i piccioni viene a contatto con le vecchiette di passaggio: ieri ne ha stesa una nella piazza di fano.
messe a contatto creano una miscela esplosiva. fare attenzione nel maneggiarle, evitare il contatto prolungato per troppo tempo e non somministrare in presenza di altri bambini. se si superano le dosi indicate riconsegnarle ai genitori e tornare velocemente a casa* :-)
* scherzo, tesore belle della zzzia
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