non è uno scioglilingua, è che aNobii lo amo proprio ormai. catalogo i miei libri, scrivo commenti, giro per le librerie degli altri, leggo commenti, aggiungo feedback, invio messaggi, mi iscrivo a gruppi, partecipo a riunioni...
ehm, sì, stasera roma V: sembra che la gara di freccette sarà il clou della serata :-)
che c'è in cielo stasera, è grande come un pallone. è talmente bassa che sembra di poterla toccare con un dito. così bassa che uscendo dall'ufficio un'ora fa la cercavamo in alto, e invece era proprio sulla linea dell'orizzonte, in fondo al prato.
il cielo è così pulito che per averlo così oggi abbiamo dovuto sopportare per tutto il giorno un gelido vento di tramontana.
ma è così facciamo pace con il cervello: è inverno e se fa freddo non piove e c'è il sole, se invece il clima è più mite o è nuvoloso o piove.
c'era il sole, il cielo pulito, il mare, le barche. peccato aver scelto il ristorante sbagliato. il veliero* a fiumicino.
un'attesa snervante: prima per sedersi, poi per apparecchiare, poi per ordinare. per mangiare non troppo per fortuna.
ma il soutè di cozze e vongole, cinque vongole per l'esattezza, non sapeva di niente. gli spaghetti al cartoccio, non sapevano di niente, il rombo alla griglia sapeva di griglia, il vino...beh, dobbiamo proprio parlarne?
* a scanso di equivoci, il veliero è quel ristorante/stabilimento a bordo mare, quello di fronte alla lampara!
è un mondo che protesta e manifesta. che s'indigna e che va in piazza. contro il governo, contro le discariche, contro il papa all'università , contro la vendita dell'alitalia, contro la globalizzazione, contro l'inquinamento.
con e contro i tassisti, i farmacisti, i notai, gli assistenti di volo.
che manifesta per la libertà di parola, contro l'integralismo, il razzismo, la violenza sulle donne, la violenza sui bambini, per l'aborto e contro l'aborto.
poi però, io che parlo del libro di mario calabresi come di una lettura commovente che offre un'altro punto di vista sull'omicidio del padre, mi sento dare della persona "in buona fede e senza memoria che se la beve" e "che preferisce la verità del figlio di calabresi a quella di chi è stato buttato giù dalla finestra da cotanto padre".
liberi e democratici sì, ma dipende.
per concludere: piove, governo ladro.
"prima pagina venti notizie, ventuno ingiustizie e lo stato che fa si costerna, s'indigna, s'impegna poi getta la spugna con gran dignità " (fabrizio de andrè - don raffaè)
il cielo è grigio topo, c'è un ventaccio che piega il limone, solleva la tovaglia di plastica a fiori e ha già tentato di buttare per terra l'ombrellone in terrazzo. la radio è accesa e canta "wonderful, wonderful life...", emma dorme sul plaid e chicco nuota con la wii in un endless ocean. e io sono qui davanti al monitor invece che a smontare il presepe e a togliere gli addobbi natalizi, che a cambiare le lenzuola dal letto, che a leggere un libro. "bleending love"... vado. preparo un tè, prendo un libro, mi faccio spazio sul divano. ascolto il ticchettio della pioggia. "falling down"... piove.
allora è ufficiale: pare che dentro di me ci siano due polipi. adesso ci si attrezza per la pesca allo scoglio e, una volta appurato che non si tratti di specie protetta, si provvederà a portarli in superficie. è prevista una spedizione isteroscopica risolutiva per la prima settimana di febbraio.
ma da quand'è che hai smesso di portare il carbone a questi meravigliosi bambini di ultima generazione? solo un pezzettino, anche dolce se vuoi, per ricordargli che nella vita non è tutto dovuto. che non sempre si riceve in dono ciò che si desidera e che ogni tanto bisogna essere buoni per meritare i regali. come dici? che non avresti mai dovuto smettere di portarlo neanche ai genitori?
arriva un'età nella vita nella quale le partenze cominciano ad essere sempre di più. alcune ti sorprendono, altre te le aspettavi. la prima ti colpisce, ti lascia frastornato. poi altre si susseguono, ma tu riesci sempre a tenerle sotto controllo, ad avere un pensiero per ognuna e a ricordarle nel tempo. poi aumentano, arrivano anche a grappoli in certi periodi, e tu hai paura di non riuscire più a tenere il conto, di riuscire a ricordarle tutte. ecco, c'è un punto della tua vita in cui gli addii superano il numero delle dita della tue mani.
ciao andrea a te che ho conosciuto senza conoscerti e ai tuoi anni racchiusi tra le dita di quattro mani.