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venerdì, 31 agosto 2007
prendo spunto da questo, per parlare di questo

non so se dave eggers sia veramente l'unico scrittore vivente che meriti di vivere, ma sicuramente il suo ultimo libro merita di sopravvivere a tutti noi.
confesso, quando ho girato la copertina per iniziare a leggerlo, alla vista della cartina del sudan, di aver pensato "oh no, questo libro è ambientato in africa...a me non piace molto l'africa, non ne subisco il fascino"; anche se poi ho letto con passione i libri di karen blixen, quelli di nadine gordimer, di nagîb mahfuz, di j.m. coetzee, di kuki gallmann; insomma, in letteratura ho spaziato per tutta l'africa!
ma è stato un solo un momento, mi è bastato leggere la prefazione* per esserne conquistata, in ogni senso.
dal romanzo, perché dave eggers qui, come non mai, usa una prosa pulita, scorrevole, capace di conquistare e di colpire al cuore.
dalla storia, perché è vera, accidenti se è vera. ed è storia di oggi, che forse la maggior parte di noi ignora ed è contenta di continuare ad ignorare: perché una volta che l'hai conosciuta non è più possibile tornare indietro e non puoi far finta che non esista.
dai paesaggi, perché pur senza esserci mai stato, marial bai è un villaggio che adesso saprai che esiste, e ne conoscerai ogni angolo, ogni colore, ogni casa.
dall'umanità che lo pervade e che lo popola, perché quelle lunghe code di bambini e di persone indifese in movimento, che hanno attraversato il sudan fino alle frontiere con il kenia e l'etiopia, cercano una sola cosa: il diritto alla vita.
dopo averlo letto, e si deve leggerlo, valentino achak deng non sarà più solo un nome, perché vorrai dargli un volto, sapere come vive e come vive la sua gente, in sudan.
*avrei voluto scriverla in italiano, ma al momento la mia copia del libro si trova a barcelona :-)
giovedì, 30 agosto 2007

Tamara viene da me una volta alla settimana, e in poco più di tre ore riesce a rimettere a nuovo la nostra microcasa: lava, stira e pulisce come io non saprei mai fare e, quando glielo chiedo, è sempre felice di lasciarci qualcosa di cucinato da lei. Alina l'ho conosciuta oggi; è piccolina, ha un gran bel sorriso e parla pochissimo l'italiano. Tamara e Alina sono ucraine, e Alina sostituirà Tamara per cinque mesi, cinque mesi che Tamara trascorrerà in Ucraina, dove non torna da oltre due anni, con la figlia e i genitori anziani. Oggi sono venute insieme, per il passaggio di consegne, e prima che andassero via ho chiesto a Tamara di indicarmi sull'atlante geografico il suo paese, ma è così piccolo che ha dovuto indicarmi quello più vicino: Chernivtsi. Anche Alina ha voluto mostrarmi il suo, ancora più ad est, ancora più sperduto e lontano, Kirovohrad, o forse Kryvyi Rih, nomi impronunciabili per noi, che quasi stentiamo a credere che esistano davvero. Guardando i nomi dei loro paesi sorridevano, ma erano due sorrisi diversi: quello di Tamara era pieno di gioia perché tra poco sarà lì, mentre quello di Alina era pieno di nostalgia, perché forse ancora non sa quando sarà lì. Io, se ripenso ai loro sorrisi, ho le lacrime agli occhi.
martedì, 28 agosto 2007

cioè:
sveglia che suona alle 7,45 8 ore da trascorrere in ufficio giornate di sole passate chiusa tra quattro mura
...
chi ha detto normalità ?
domenica, 26 agosto 2007

è stata una buona vita...buona abbastanza. e in fondo, avevi ragione tu, è solo questo che conta.
ciao enzo, mi manchi.
venerdì, 10 agosto 2007

ma ci sarà un motivo se da un po' di anni in qua la notte di san lorenzo ci sono le nuvole?
martedì, 07 agosto 2007
altro brief, stessa scuola:
"(...) distanzierei un minimo le linee di prodotto al fine di poter inserire i prezzi, e non sforare nel frame dell'aw".
continuo ad aver paura :-)
chiedo ufficialmente che questo libro diventi testo obbligatorio per gli aspiranti account e/o product manager

lunedì, 06 agosto 2007

mi aggiro per il web come una particella di sodio solitaria in un mare d'acqua: forse sono l'unica ad essere rimasta impigliata nella rete, ad agosto.
ho due grandi certezze: la prima è che l'estate non è fatta per lavorare; la seconda è che mancano 4 giorni alle vacanze.
resisto stoicamente :-)
giovedì, 02 agosto 2007

in ufficio, quello che dovrebbe essere un brief scritto:
"(...) la grafica dovrebbe stressare gli elementi dell'equity, logo e background. se riesci a farmi avere qualcosa per domani posso darti un feedback - metto in copia xxx che potrà fare follow up la prossima settimana anche con xxx."
abbiate pazienza, è il 2 di agosto fa caldo e non vorrei mi si stressasse il computer: ma in che xxx di lingua scrive?
mercoledì, 01 agosto 2007

a volte basta poco per sentirsi liberi. una mezza giornata di permesso a sorpresa, da trascorrere e casa in mezzo a panni da lavare e a scatoloni da aprire, anziché in ufficio davanti al monitor.
un libro da leggere, un po' di musica in sottofondo e una leggera brezza che muove le tende.
sono in quello che ho ribattezzato "permesso con reperibilità ".
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