Non ci sono più gli uomini di una volta.
Non ci sono più gli uomini di una volta.

   


Page copy protected against web site content infringement by Copyscape

Questo blog non è un essemmesse!

www.flickr.com
This is a Flickr badge showing public photos from piperitapitta. Make your own badge here.

 

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder
BlogItalia.it - La directory italiana dei blog
Add to Technorati Favorites

link
Le donne di una volta.
Talk shirt©


scrivimi
lapitta(at)talkshirt.biz


il mio archivio
oggi
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
febbraio 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
novembre 2008
ottobre 2008
settembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
le mie categorie
11 settembre
2 giugno
3 giorni
3msc
8 marzo

abete
acilia
acme del pensiero
acquario
addii
aereo
afghanistan
aforismi
aglio
aironi
alaska
albero di natale
alemanno
alemanno alemanno
ali
alina
alitalia
allagamenti
aloe
ambiente
amici
amicizia
amore
andrea
andrea osvart
anellini
angeli e demoni
animali
anni
anniversari
anniversario
anno bisestile
anobii
ansia
antartide
anziani
anzio
aperitivo
ara pacis
arancione
architettura
area protetta
argentina
arisa
armata rossa
arroganza
arte
ascot
ateismo
auguri
auschwitz
australia
automobili
autostop
autotrasporti
autunno
avanzi
babbo natale
baci
baci rossi
bagno
ballerina
bambi
bambini
banca
banda della magliana
barack obama
basta poco
beautiful
bee gees
befana
bellezza
benigni
benzina
berlusconi
bianco
bifamiliare
bignardi
bilancia
bin laden
biodomenica
biologico
birilli
birmania
birra
bivacco
blog
blogger
bloghdad
blu
bologna
bomboniere
bordone
borgata
borsa
brambilla
brief
british
britney spears
brividi
buonanotte
buongusto
burn after reading
cadavere
caduti dal muro
caffè letterario
calcio
caldo
calendula
camilleri
campagna
campionato
campioni del mondo
candelora
cani
canzoni
cap
capecchi
capo del governo
capodanno
cappello
carbone
carciofi
carovita
cartoni
cartoon
casa
case
cassazione
castel santangelo
castelfusano
caterpillar
cd
cemento
cene
cenoni
centri commerciali
cerimonia insediamento
cervello
cervicale
cesko
charlie brown
chi vuol essere milionario
chiesa
christian
ciao
ciauscolo
cielo
cimiteri
cina
cinema
cinque sensi
cioccolatini
circo
citazioni
città dellaltra economia
city angels
classifiche
clima
clinton
coca cola
cocacola
coen
cogne
coincidenze
colazione da tiffany
colombia
colore
colori
commenti
compleanno
comunisti
comunità
condor
consegne
contrada
copyleft
copyright
cordata
coriandoline
corona
corpus domini
correggio
corriere
corti
cover
crescia
crisi
crocs
cronaca
cucina
cucina etnica
dan brown
daria bignardi
dave eggers
david foster wallace
dedica
dennis
dentista
destra
di pietro
diabete
dio è morto
diritti
discariche
discorso di fine anno
discussioni
domenica
don mario torregrossa
don zeno
donna
donna scimmia
donne
dostoevskij
dromedari
dubbi
ebrei
ecologia
economia
eleganza
elezioni
elfi
eluana
eluana englaro
emigranti
emisfero destro
emisfero sinistro
energia
enzo baldoni
enzo biagi
eskimo
estate
estetica
età
eutanasia
falco
famiglia
famigliare
farmacia
fascisti
febbre
febbre del sabato sera
felicità
festa
festa del cinema
festa del papà
feste
festival del cinema
fiabe
fiera del libro
fila
film
fine settimana
fine vacanze
fini
fiorello
fiori
firenze
fiumicino
flaminio
flavia vento
foglie
font
fontana
fontana di trevi
forum
foto
fotografia
fotografie
franceschini
fratelli coen
fratelli karamazov
frequenze
friggitrice
furbetti
gabbia
galles
gas
gatti
gatto
gay pride
genitori
george clooney
gesti
ghiaccio
giappone
giardinaggio
giardini
giornali
giornalisti
giornata del risparmio energetic
giornata della memoria
giorni della merla
giorno della marmotta
giugno
giustizia
gore
governatore
governo
governo ombra
grafica
grandine
gravidanza
grazie
groupie
guccini
guida
guide
guinness
harry potter
help 2
helvetica
hillary clinton
himalaya
hollywood
ignoranza
ikea
il veliero
immigrazione
in pectore
incarico
incendi
incidenti
incontri
indignazione
infinite jest
influenza
ingiustizia
inglesi
ingrid betancourt
innamorati
inquinamento
inter
interferenze
internet
intervento
invasione
invasioni barbariche
inverno
ipertricosi
iraq
irlanda
isola
isola dei famosi
isteroscopia
italia
john travolta
julia pastrana
karl unterkircher
la fattorietta
la rinascente
lavanda
lavavetri
lavoro
le nuvole non chiedono permesso
leader
legàmi
lemure
leone
leredità
lessing
letture
liberazione
libero
libertà
libreria
libri
libro
liedholm
ligabue
linguaggio
linus
logo
logo italia
lontananza
look
lucchetti
luna piena
mac
maccarese
macchine
magda
magic italy
maharajah
maiali
malati
maltempo
mamma
mangiare
mani
manie
manifestazione
mare
marfa
margherita
marini
marmellata
massime
massimo ciavarro
mastella
mastrogiacomo
matrimoni
matrimonio
matteo bordone
meccanico
medici
mele
memoria
mente
mentos
menù etnico
merca
mercatini
mercato immobiliare
metalmeccanici
mezzanotte
millumino di meno
mimosa
mino reitano
mirkojax
mobili
moccia
moda
monaci
mondopop
montalbano
moon boot
morte
morti
motomondiale
mtv awards
multe
muro
musica
mutande
mutuo
myanmar
nanga parbat
nano
natale
natura
neruda
nick
nipoti
nobel
noemi
nomadelfia
nomadi
nonno
normalità
north pole
notizie
notte
nuove proposte
nuvole
obama
oca
oceano
olimpiadi
omicidio
omicidio calabresi
onomastico
ordine
orizzonti
orto
ospedale
ospedali
ostia
pacco
pace
padroni
palio
palle
palloni
panico
pannella
pantone
papa
papà
pari opportunità
parole
partenze
partito democratico
pasqua
pastiera
patagonia
patata
pattinaggio
paturnie
paul newman
paura
pc
pd
peanuts
pecore
pediluvio
pensieri
permesso
pesaro
pesce daprile
pettirosso
photoshop
pianeta terra
piante
pineta
pioggia
pippa bacca
pistole
pizza
poesia
policlinico
polipi
polipo
politica
ponte
ponte milvio
pooh
posacenere
post
pranzo
premier
presa diretta
presidente
previsioni
primafile
primavera
processo
profumi
promesse
protocollo di kyoto
provenza
pubblicità
pulizie
punto g
puntualità
putin sardegna
quaquaraquà
quiz
raccordo anulare
radio
radio capital
radio deejay
rai4
rai
razzismo
reality
record
regali
relax
religione
repubblica
revival
riccio
ricette
ricordi
riflessioni
rino gaetano
riposo
riso
risparmio
risparmio energetico
rispetto
ristorante
ristorante indiano
ritorni
roma
roma est
ronde
rosso
rubare
rugby
russia
salute
saluti
san lorenzo
san patrizio
san pietro
san silvestro
san valentino
sanremo
santa lucia
saramago
sardegna
sarkozy
savoia
scherzo
schmap
schultz
scimmie
sciopero
scooter
scozzesi
scudetto
scuola
sean connery
second life
segno zodiacale
sei gradi di separazione
sei nazioni
semaforo
semi
sergio mancinelli
sesso
settembre
shopping
si può fare
sicurezza
siena
sigarette
sindaco
sinistra
slip
smemorato
snoopy
società
società dei magnaccioni
socks
sofri
sogni
sogno
sole
solidarietà
solletico
solstizio
sonno
sorrisi
soru
spazzatura
spedizione
spiaggia
spider man
sporcizia
sport
sposa
sposi
spumante
squadristi
stati uniti
stati uniti damerica
staying alive
stazione
stella cadente
stelle
stencil
sterminio
stragi
straordinari
stress
strip
struscio
sub
subconscio
sudan
suicidio
suore
svalbard
tac
talk-shirt
tamara
tartaruga
tavoli sociali
telefoni
televisione
tempo
tendenza
terme
terremoto
terrorismo
tevere
texas
thai
tifosi
tito barbini
tivù
topo gigio
tor di quinto
torino
tornado
torri gemelle
torroncini
toto cutugno
tradizione
tradizioni
traffico
tramontana
trash
trasporti
treja
trevi
tu mi turbi
turchia
turismo
tv
twingo
uccellini
ucraina
ufficio
umore
unghie
università
uomini
uova
ustica
vacanze
vaffa
vaffanculo
valentino achak deng
valentino rossi
valletta
vasco
veltroni
vendita
ventanni
ventenni
ventinove febbraio
verano
verdone
via del corso
viaggi
viaggi di nozze
viaggio
viagra
vigili
vino
vino rosso
violenza
visite
vita
vite reali
vivaradio2
voto
web
weekend
wimbledon
youdem
youtube
counter
*loading* visite



mercoledì, 24 giugno 2009
 

onda su onda



effettivamente adesso è tutta un'altra cosa.



lunedì, 22 giugno 2009
 

nella nuova fattorietta ia-ia-o!



roma è una città che non finisce mai di stupirmi: ad esempio vado a mangiare a due passi da san pietro, con vista sul cupolone e sono in aperta campagna.
provare per credere, alla fattorietta, in mezzo al verde e agli asinelli, ai pavoni e alle caprette, abbiamo passato una splendida serata all'aperto mangiando carne argentina alla brace e empanadas, bevendo un buon vinello rosso, ma soprattutto lontani da ogni rumore del traffico cittadino.



mercoledì, 17 giugno 2009
 

ritrovarsi




la storia di questo filmato è incredibile: ogni volta che lo guardo mi commuove come la prima volta che l'ho visto!


postato da laPitta | 08:44 | commenti (2)
animali, christian, leone


lunedì, 15 giugno 2009
 

il caro estinto




foto di Irene (roma_77)

sembra che i cimiteri della zona abbiano deciso di indire un'asta online, mettendo a disposizione un piccolo assortimento di cappelle, edicole e tombe a terra.

sembra però che i prezzi fissati per la base d'asta non siano proprio popolari: ecco il commento geniale di un lettore del corriere della sera online!


Per 312mila euro...conviene comprarsi un monolocale e farcisi murare dentro alla morte!!!



venerdì, 12 giugno 2009
 

corpus d(u)omini



oggi sul blog di josé saramago c'è una bellissima riflessione, nel giorno del corpus domini, sul corpo dell'uomo: profanato, ferito, vilipeso.
penso che quest'uomo, ateo dichiarato, metta sempre più a nudo noi cristiani cattolici, con le nostre incongruenze e con le nostre ipocrisie, con le nostre bassezze e con il nostro opportunismo.
le sue sono parole che tagliano come l'impastatrice del pane di oviedo, che fanno sanguinare il cuore come l'ostia della transunstanziazione perché, a volte, sono più credenti quelli che non sanno di esserlo.

postato da laPitta | 15:47 | commenti
saramago, corpus domini


giovedì, 11 giugno 2009
 

magic moment






ricordo ancora quando ho iniziato veramente ad imparare ad usare photoshop: era il 1998 e sui mac girava la versione 5.0.
non che fino a quel momento non l'avessi mai utilizzato, ma in agenzia c'era simona che lo sapeva usare molto bene e a noi in realtà non era necessario più di tanto, quindi io mi beavo pigramente delle sue capacità senza sentirmi in obbligo di dover coltivare le mie.
finché, nel 1998 appunto, simona se ne andò, cambiò lavoro, ed io per forza di cose cominciai a dover approfondire la mia conoscenza con il magico mondo di photoshop.
non fu amore a prima vista, ma da quel giorno nei miei file, fu un tripudio di ombre, sfocature e di effetti lente o meglio, per chi come me aveva la versione in inglese, di shadow, blur e lens flare.
l'intossicazione, cioè il tripudio, durò quei cinque sei mesi necessari a farmi capire che non era quello il metodo per impare ad utilizzare bene photoshop.

poi un giorno, mentre leggo la homepage del corriere della sera, vedo questo e mi chiedo a cosa siano serviti i miei undici anni di esperienza su photoshop e le mie nozze d'argento con la grafica e capisco che basta che un silvioberlusconi qualsiasi, presidente del consiglio, decida di seguire personalmente la realizzazione di un logo, per mandare a puttane (e quanno ce vo' ce vo') tutto il rispetto che ho/avevo per la mia professione.
ma poi, quando ancora non sono riuscita ad articolare un suono né tantomeno un commento, il mio collega, inorridito come me, mi dice l'avrà fatto fare a noemi? ed io gli rispondo noemi, che c'entra noemi?, e lui ribatte studia grafica no?.

ah, ecco...
come si dice?
a pensar male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca!™

[jingle: magic moment, cuore del sapore....lallarallà, lallarallà...]

™giulio andreotti ma potrebbe averlo detto anche di pietro!



giovedì, 04 giugno 2009
 

tutto corre più veloce delle mie dita sulla tastiera






i giorni passano velocemente e vorrei scrivere di molte cose.
nella mia testa, dal 28 maggio ad oggi, ho già scritto almeno quattro o cinque post ed erano tutti importanti per me, ma sono rimasti là, nella mia testa.

non capisco il perché, ad esempio, del motivo per cui per identificare il disordine ed il degrado della mia città si debba sempre fare riferimento alle città africane o a quelle del medioriente, con una sorta di spocchioso senso di superiorità.
ad esempio questa è la volta del colosseo, paragonato dal sottosegretario ai beni culturali ad un suk arabo.


però, sempre ad esempio, domenica sera, uscendo dalla messa, ci siamo accorti che nel parco vicino casa c'era un piccolo assembramento di gente e allora ilChicco ed io, curiosi come due scimmie, siamo andati a vedere.
era la comunità dello sri lanka della nostra zona che festeggiava.
cosa festeggiava?
la fine della guerra.
nello sri lanka è finita la guerra, dopo venticinque anni e più di ventimila morti tra i civili, ma per trovare traccia della notizia sono dovuta andare a scartabellare tra le pagine di google, non nell'homepage di qualche prestigioso quotidiano nazionale,
quelle erano già piene di noemi.
e loro festeggiavano, composti, puliti e rispettosi.
lontani migliaia di chilometri dal loro paese.
da soli, perché di italiani, in mezzo ad un centinaio di persone, eravamo sì e no in quattro o cinque.
ma la pace non fa rumore.
la pace non fa notizia.
soprattutto una pace nel sud del mondo, anche se in questo caso è un sud dell'est.
sporco e pieno di suk.

poi ci sono state,

una bella serata dar filettaro a santa barbara a mangiare filetti di baccalà e a parlare di libri, anzi di un libro in particolare le benevole di jonathan littell, un romanzo sull'olocausto capace di scatenare discussioni, accendere gli animi, dividere e coinvolgere quindici persone in una notte di quasi estate, senza che tutte l'avessero letto!

un pranzo al mare alla caletta con le frecce tricolore che facevano le prove dell'air show.
lo so che molti sono contrari a queste manifestazioni, io per prima le considero pericolose e tutto sommato inutili, ma l'emozione che si prova prima nel sentirle (diciamo pure "paura"!) e poi nel vederle passare è indescrivibile: la scia tricolore che lasciano, i tonneaux, la perfetta sincronia, sono di una bellezza incredibile, soprattutto se eseguite sopra il mare.

un paio di discussioni interessanti: una su aNobii e una in Zone.
una sui giovani (e già fa un po' ridere, perché cosa sono i giovani? un'entità astratta? e soprattutto, chi sono i giovani, a quali età c'è il giro di boa?) e i loro valori, ma soprattutto sul confronto tra diverse generazioni di giovani: erano meglio o erano peggio? o forse sono alla fine uguali?
l'altra opposta ma alla fine complementare: non sarebbe bello poter avere un figlio intorno ai sessant'anni, una volta raggiunta la piena maturità?
e qui si è scatenato l'inferno: ma chi l'ha detto che a sessant'anni si sia per forza maturi? e poi tutti gli orfani di venticinque/trent'anni che questa possibilità provocherebbe? e l'assenza di nonni? e le energie?

un paio di libri: le benevole, appunto e il vangelo secondo gesù cristo di saramago. a volte, l'alternarsi di queste due letture, sembra avere una funzione catartica, come se dopo tutta la violenza del nazismo assorbita nella lettura del romanzo di littell, quella della violenza della passione di gesù (sia pur riveduta e corretta da saramago) servisse a purificare e a riportare un equilibrio fra le mie letture e i miei pensieri.
e quindi si alternano in uno strano equilibrio nei miei momenti di relax, portandomi dalle ghiacciate terre russe alle aride città della palestina, dalle trincee tedesche a stalingrado all'incendio di sefforis.

un film: si può fare, con claudio bisio, dove con delicatezza e un po' di leggerezza (non ha la pretesa di essere un film troppo serio) si parla con molta umanità della legge basaglia e dei manicomi, di esseri umani e non di pacchetti postali da chiudere a chiave, di una società che integra e non di un mondo che emargina.

e poi io, che entro ed esco dalla farmacia cercando e sperando di archiviare al più presto un mese e mezzo non troppo felice e più di una notte con risvegli continui.

insomma, anche se non si vede, c'è vita dietro a questo monitor!


[aggiornamento del 5 giugno]
...e poi anche la banda della magliana dietro casa (ma proprio dietro casa!): che fossimo andati ad abitare in borgata lo sapevamo, che purtroppo certi fatti succedessero ad un passo da casa nostra anche, ma di finire dentro ad un romanzo criminale...ecco, questo non ce lo aspettavamo proprio.



giovedì, 28 maggio 2009
 

continuiamo così.



lunedì, 25 maggio 2009
 

erba di casa mia



foto di Capannelle

una volta l'erba del vicino era sempre più verde, adesso solo quella più a destra.
adesso che questo qua dall'alto del suo esercito di giardinieri, colf e maggiordomi, venga a dirci che casa nostra è zozza, a me non mi sta mica tanto bene.
che poi ci venga a dire che sembriamo una città africana lo trovo quanto meno offensivo: non tanto per noi quanto per le città africane.
magari la prossima volta che incontrerà il suo amico gheddafi gli spiegherà meglio cosa intendeva dire.
però poi non è che proprio voleva dire che è zozza: cioè sì lo è, ma adesso lo è un po' di meno, e se lo è, è solo perché qualcuno deve aver alzato un tappeto e trovato polvere di quindici anni fa.

c'è un volontario disposto a passare l'aspirapolvere, prima che scada il mandato?


io esco di casa ed è già mattino
e villa borghese è ancora un giardino
c'è un fiume che passa nel cuore di roma...






giovedì, 21 maggio 2009
 

le nuvole non chiedono permesso



foto di tito barbini

ci sono storie che ti rapiscono e ti portano in luoghi lontani.
ci sono storie che ti fanno sognare ad occhi aperti e che senza allontanarti dal tuo divano ti fanno sentire la brezza antartica, gli spruzzi di neve sul viso, il vento che ti scompiglia i capelli.
laggiù, alla fin del mundo.
i libri di tito barbini non sono romanzi, sono appunti di viaggio.
sono pensieri raccontati ad alta voce.
pensieri che ho avuto la fortuna di leggere e di ascoltare.



domenica, 17 maggio 2009
 



venerdì, 15 maggio 2009
 

sicurezze

emma e il topocuscino (...e volta!)

stanotte mi sono svegliata all'improvviso: sentivo uno strano rumore provenire dall'altra stanza, ripetuto, un rumore insolito.
un poco a fatica mi sono alzata e sono andata di là a vedere.
era la pioggia che batteva incessante nel buio e nel silenzio della notte.
sono tornata a letto.
poi però ho iniziato a pensare alle piante, quelle che solitamente stanno dentro casa, che proprio ieri avevo messo fuori in terrazzo a cambiare aria e a prendere un po' di sole.
e pensavo all'acqua che stavano prendendo.
poi pensavo anche, visto che almeno un paio sono piante grasse, che anche nel deserto a volte piove all'improvviso e che in fondo non avrebbe dovuto fargli così male.
pensavo tutte queste cose perché un po' mi dispiaceva saperle là fuori sotto l'acqua, ma non mi sarei alzata per nessun motivo al mondo.
e invece mi sono alzata.
anche emma dal suo topocuscino sul nostro letto mi guardava con aria interrogativa: i suoi occhi dicevano "sono le quattro, piove: ma dove vai?".
sono andata in salotto, ho acceso la luce, ho tirato su la serranda, che per inciso fa un gran casino, ho aperto l'inferriata e in pigiama, vestaglia e infradito ho riportato in casa le piccoline, una per una, un po' zuppe ma tutto sommato neanche troppo.
ho richiuso l'inferriata, ho rispento la luce, sono andata in bagno a fare la pipì (già che c'ero!) e sono tornata a letto: tutto questo in cinquantacinque metriquadri di casa, mica in un castello.
chicco niente, nemmeno un grugnito.
lui dormiva serafico.
stamattina quando gliel'ho detto, "ma possibile che non hai sentito nulla?", lui ha detto di non essersi accorto di niente, nulla.
"ma io sono un po' preoccupata", gli ho fatto presente (non è la prima volta che succede una cosa del genere), "se una notte dovessi sentirmi male e ti dovessi chiamare con un fil di voce, o con un rantolo" gli ho detto (provate ad immaginare un rantolo che chiama "chiiiccooo, aiut..")
lui mi ha risposto "si vede che il mio cervello percepisce la differenza tra una situazione normale e una di pericolo; magari in una di pericolo mi sveglierei, può essere".
"è proprio quel può essere che mi preoccupa" gli ho risposto io.

postato da laPitta | 18:47 | commenti (6)
vita


martedì, 12 maggio 2009
 

terremoto a castel sant'angelo



roma trema e domani c'è la prima di angeli e demoni:
sarà mica stato dan brown?



venerdì, 08 maggio 2009
 

ricomincio da maggio



foto di Arbego

non era mai passato tutto questo tempo senza che scrivessi qualcosa sul blog, ma a volte la vita è prepotente, ti strappa alla routine e ti costringe a fare altro, e non sempre è un piacere.
aprile, il più crudele fra i mesi, se n'è andato.
vorrei poter dire portandosi via tutte le cose più brutte, ma non è così.
l'avevamo già detto con il 2008, anno bisestile, e non ha funzionato granché.
forza e coraggio comunque, dopo aprile ecco qua maggio!

postato da laPitta | 18:39 | commenti (4)
vita


martedì, 14 aprile 2009
 

sarà la primavera

non ho voglia di scrivere,
non ho voglia di leggere,
non ho voglia di guardare un film,
non ho voglia di andare a lavorare.

vorrei andare a passeggio:
al mare,
al parco,
per le strade di roma.

aprile dolce dormire?

postato da laPitta | 18:17 | commenti (2)
vita, primavera


martedì, 31 marzo 2009
 

green life




foto diSalem-S


Io amo le piante, il che non vuol dire che la mia capacità di prendermi cura di loro sia proporzionale agli intenti.

Ho due terrazzi pieni di vari esemplari, dai gerani all'ulivo, dalle gardenie al limone che con sorti alterne fanno bella mostra di sé, e alle quali nella bella stagione dedico buona parte del mio tempo libero, potandole, annaffiandole, concimandole ed esultando ogni volta che compare un nuovo fiore o un frutto inatteso.

fino a domenica scorsa, nel terrazzo più grande, c'era anche uno di quegli abeti natalizi che ikea mette in vendita tutti gli anni: 9,90 euro e la possibilità di riconsegnarlo la prima settimana di gennaio ottenendo in cambio un buono omaggio di pari valore.

peccato però che la fine alla quale questi alberelli, che dicono essere solo punte di abete e quindi senza radici, sono destinati, sia quella di finire triturati e nella migliore delle ipotesi diventare sacchetti di compost per altre piante!

così ho deciso di non riportarlo, e non l'ho riportato neanche alla raccolta post-natalizia dell'ama.
fino a domenica scorsa, nonostante l'assenza di radici (!), se ne è stato in terrazzo vicino al limone con quasi tutti i suoi aghi attaccati, finché dopo aver cercato di trovare una buona soluzione (avevamo anche deciso di andare a piantarlo in un pratone vicino casa, ma l'abbiamo subito esclusa sia per la fatica che per l'assenza di un impianto di irrigazione) abbiamo deciso di scrivere una email al grande parco comunale che vediamo dalla finestra di casa.
e così, domenica lo abbiamo caricato sul carrellino e a piedi lo abbiamo portato al parco di fronte, dove speriamo lo abbiano già piantato e che possa iniziare a godere di una nuova quanto mai inattesa seconda vita.



domenica, 22 marzo 2009
 

verso l'infinito e oltre!

complice un periodo lavorativo tutt'altro che intenso ho deciso di imparare a realizzare pagine web.
ho iniziato a cercare di capire, a studiare, a cercare di individuare innanzitutto quali programmi usare e soprattutto a quali metodi fare riferimento.
alla fine sono approdata ad alcune certezze, a qualche tutorial, ad un paio di siti e ad un libro.
finché, nel mio continuo girovagare per il web alla ricerca di tutorial efficaci, sono arrivata a lui: mirkojax, da qualche giorno il mio nuovo supereroe!
ottocentonovantaquattro video su youtube nei quali parla di sé, delle sue esperienze negli stati uniti, della sua professione di graphic designer e tra un ciuski e l'altro, in maniera del tutto inusuale, realizza dei fantastici tutorial di dreamweaver, flash e altri software: adesso tra codici e stringhe mi faccio anche qualche risata :-)





postato da laPitta | 23:01 | commenti (1)
web , internet, youtube, mirkojax


lunedì, 16 marzo 2009
 

saldi di fine inverno



foto di giallinovagabondo

avrei voluto scrivere in questi giorni di quanto siano inutili tutte le preoccupazioni che abbiamo avuto riguardo a montecitorio e ai suoi pianisti: maccheccenefrega quando abbiamo uno che tra un po' ci risolverà il problema con il pulsante unico, così tanto per semplificare un po'? (anche se oggi ha prontamente e come al solito fatto retromarcia: ma è possibile che non lo capiamo mai quest'uomo quando fa dell'ironia?)
poi avrei voluto scrivere di quel gioco che ho visto domenica fuori dal negozio dei krapfen a ostia (e qui apro una piccola parentesi: se siete stati ad ostia e non avete mai mangiato i krapfen...non sarà ora di recuperare?): avete presente quelle macchinette dove una volta mettevi cento lire e con delle megatenaglie cercavi di afferrare i pupazzi di peluche?
bè, adesso dentro, anziché i peluche, ci sono cellulari e i-pod marca sgnau: però dentro devi metterci un euro.
poi avrei voluto scrivere di noi italiani, ormai non più solo popolo di santi, eroi e navigatori, ma anche e soprattutto di bancarellari e professionisti dello shopping.
eh sì, perché oramai siamo divisi in due, quelli che hanno la mania dell'acquisto compulsivo e quelli che hanno la fissa di mettere in vendita qualsiasi cosa: che sia su ebay (e neanche ilchicco è più immune) o al finto mercatino dell'antiquariato di quartiere fa lo stesso, l'importante è comprare e vendere. in quale ordine non ha importanza.
i mercatini infatti spuntano come funghi: l'ultimo l'ho avvistato domenica fuori dal parco in un quartiere dove tra la prima domenica del mese, un weekend sì e uno no e solo in primavera o a stagioni alterne, ne possiamo già contare almeno altri tre.
avrei voluto scrivere un po' di tutte queste cose, ma è già lunedì!

postato da laPitta | 19:14 | commenti
vita, shopping, , mercatini


domenica, 08 marzo 2009
 

controcorrente




foto di NeilsPhotography


al primo raggio di sole i romani si mettono in fila e vanno verso il mare.
così stamattina, dopo settimane, ma che dico settimane, mesi di pioggia, la fila sulla cristoforo colombo in direzione ostia, partiva da un bel pezzo prima del ponte del raccordo e arrivava fino al semaforo della tenuta del presidente.
noi invece abbiamo preferito andare in direzione opposta e banchettare sui verdi prati del laghetto dell'eur insieme alla comunità thailandese di roma.
abbiamo steso il nostro telo finto batik finto senegalese, aperto lo zainetto contenente posate, piatti e bicchieri da picnic, rotolo di carta cucina e salviettine umidificate e in ottima compagnia abbiamo assaggiato quasi tutto quello che c'era.
dire cosa abbiamo mangiato è difficile, quanto abbiamo mangiato un po' meno!
si replica ogni seconda domenica del mese.



martedì, 03 marzo 2009
 

quello che non so




un'altra cosa che ho imparato è che non si può avere sempre la verità in tasca.
più cresco e più crescono i miei dubbi.
più divento adulta e più svaniscono molte delle mie certezze.
più credo di sapere e meno mi accorgo di conoscere.
più leggo e più aumentano le cose che non ho mai letto.
più mi ostino a voler catalogare tutto o bianco o nero e più mi accorgo che esistono milioni di sfumature di grigio.
più conosco e meno so.

sto leggendo compagno ferro grazie a un ring letterario e ho appena scoperto l'esistenza della risiera di san sabba a trieste, luogo del quale, pur avendo letto molti libri sulla shoah, ignoravo completamente l'esistenza.

ma sto leggendo anche, sempre grazie ad un ring su aNobii, la guerra dei sordi e mi trovo catapultata nel conflitto senza fine tra israeliani e palestinesi, del quale in realtà sappiamo tutto, ma anche niente.

sono luoghi non luoghi, dei quali parliamo senza sapere, pretendiamo di comprendere senza aver vissuto, di giudicare da lontano elevandoci a giudici, di conoscere senza aver mai visto.

e mi chiedo: siamo proprio così sicuri di avere la verità in tasca e di sapere sempre chi è vittima e chi è carnefice?
o forse è proprio vero, come dicevano i nostri saggi antenati, che in medio stat virtus?

e con la virtù, forse, in mezzo sta anche la verità.

postato da laPitta | 14:13 | commenti (3)
riflessioni, vita